La passeggiata sulla Muraglia di Bari Vecchia, con le mura in pietra, i lampioni e gli edifici storici della città vecchia sotto il cielo azzurro
La passeggiata sulla Muraglia di Bari Vecchia, con le mura in pietra, i lampioni e gli edifici storici della città vecchia sotto il cielo azzurro. Foto: Cadangelo-haiku · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Bari Vecchia va vissuta a piedi. È una piccola penisola di pietra chiara, stretta tra il porto e il mare aperto, dove i vicoli si incrociano, si allargano in cortili e sbucano all'improvviso su una piazza o su una chiesa. I bambini corrono tra le corti, e la vita del quartiere scorre ancora sulla soglia di casa. Vi proponiamo un itinerario semplice, da fare in una mattina o in un pomeriggio, che tocca i luoghi più rappresentativi senza stancare i più piccoli.

Si parte da Piazza del Ferrarese e Piazza Mercantile

Il punto di partenza più comodo è Piazza del Ferrarese, al confine tra la città nuova e quella vecchia, affacciata verso il mare. Durante i lavori di recupero sono state riportate alla luce le fondazioni dell'antica Porta Nuova, del 1612, oggi visibili nella pavimentazione. Pochi passi e si entra in Piazza Mercantile, per secoli il centro politico e commerciale di Bari: qui si tenevano i mercati e si riunivano le famiglie nobili. Sul lato della piazza si affaccia il Palazzo del Sedile, con la sua torre dell'orologio, mentre in fondo si trova la Colonna della Giustizia, affiancata da un leone di pietra: secondo la tradizione vi venivano legati i debitori e i malfattori, esposti al pubblico come monito per tutti.

La Muraglia, tra i tetti e il mare

Da Piazza del Ferrarese si sale sulla Muraglia, il tratto di mura che i baresi chiamano proprio così. È la passeggiata più panoramica della città vecchia: da un lato i tetti e i campanili, dall'altro l'Adriatico. Le mura hanno avuto più fasi di costruzione e furono rafforzate anche in epoca sveva; lungo il percorso si incontra il Fortino di Sant'Antonio Abate, nato nel Trecento come struttura difensiva, abbattuto dagli stessi baresi nel 1463 e ricostruito nel Cinquecento. La passeggiata arriva fino al bastione e all'antico monastero benedettino di Santa Scolastica, che oggi ospita un museo archeologico dedicato alla storia della città, dall'età del Bronzo al Medioevo: si trova nell'area dove si sviluppò il primo insediamento di Bari.

L'Arco Basso e le orecchiette fatte a mano

Il momento che i bambini ricordano di più è quasi sempre la sosta in Strada Arco Basso, conosciuta da tutti come la strada delle orecchiette. Il nome viene dal piccolo arco all'ingresso, così basso che viene naturale abbassare la testa per passare. Qui le donne del quartiere preparano la pasta fresca davanti alla porta di casa, su grandi tavoli di legno: impastano semola di grano duro e acqua, tagliano piccoli pezzi di impasto e, con un gesto rapidissimo del coltello e del pollice, li trasformano in orecchiette che poi lasciano asciugare su telai e vassoi. È una tradizione tramandata da madre in figlia, ancora viva e quotidiana. Fermatevi a guardare con rispetto: è il lavoro di persone che vivono lì, non uno spettacolo allestito per i turisti.

Le chiese della città vecchia

Bari Vecchia è punteggiata di chiese, grandi e piccole. Le due più importanti, la Basilica di San Nicola e la Cattedrale di San Sabino, sono capolavori del romanico pugliese e meritano una visita ciascuna; ma camminando si incontrano anche molte chiese minori. A pochi passi dalla basilica sorge la piccola chiesa di San Gregorio, di origine medievale, l'unica dell'antica corte del Catapano a non essere stata demolita per costruire San Nicola. Poco distante si trova San Marco dei Veneziani, legata all'aiuto che la flotta veneziana diede a Bari contro l'assedio saraceno del 1002 e sostenuta dai mercanti di Venezia attivi in città. In Piazza del Ferrarese c'è poi l'antica chiesa della Vallisa, trasformata nel 1994 in auditorium diocesano e oggi sede di concerti e iniziative culturali. Ricordate che molte di queste sono luoghi di culto attivi: è bene visitarle fuori dalle funzioni e con un abbigliamento adeguato.

Qualche consiglio pratico

Indossate scarpe comode: le strade sono lastricate e la pietra, consumata dal tempo, può essere scivolosa. Nelle ore più calde d'estate la Muraglia è molto esposta al sole, quindi conviene percorrerla al mattino presto o verso sera, quando la luce sul mare è anche più bella. Non abbiate paura di perdervi: i vicoli sono un labirinto, ma prima o poi si sbuca su una piazza o sul lungomare, e da lì ritrovare la strada è facile.

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