Il Pulo di Altamura, grande dolina carsica con pareti rocciose e versanti coperti di macchia, nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia
Il Pulo di Altamura, grande dolina carsica con pareti rocciose e versanti coperti di macchia, nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia. Foto: FrDr · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Alle spalle di Bari, lontano dal mare, il paesaggio cambia volto. Le colline si fanno più ampie e spoglie, i campi lasciano spazio ai pascoli, la pietra calcarea affiora ovunque e disegna muretti a secco che corrono per chilometri. È l'Alta Murgia, un altopiano che custodisce una natura sorprendente e una lunga storia di pastori, masserie e transumanza. Per proteggerla, il 10 marzo 2004 è stato istituito il Parco Nazionale dell'Alta Murgia, che si estende per circa 680 chilometri quadrati tra la provincia di Bari e quella di Barletta-Andria-Trani. Una giornata da queste parti è il modo migliore per scoprire una Puglia diversa, fatta di silenzi, cieli enormi e orizzonti aperti.

Un altopiano di pietra e di acqua sotterranea

La Murgia è un grande tavolato di rocce calcaree. Nel corso di tempi lunghissimi l'acqua piovana, infiltrandosi nelle fratture della roccia, l'ha sciolta lentamente, dando forma a un tipico paesaggio carsico: doline, inghiottitoi, grotte e solchi erosivi che qui chiamano lame. In superficie l'acqua scarseggia, perché scorre quasi tutta in profondità, e proprio per questo il paesaggio appare asciutto, aperto, dominato da pascoli e praterie. Il valore geologico di questo territorio è stato riconosciuto a livello internazionale: nel 2025 il parco è entrato nella rete dei Geoparchi mondiali UNESCO, con il nome di MurGEopark.

Il Pulo di Altamura

Il simbolo più spettacolare del carsismo murgiano è il Pulo di Altamura, la più grande dolina carsica dell'Alta Murgia. Si apre a circa 6 chilometri a nord di Altamura: ha un perimetro di circa 1.800 metri, un diametro massimo di oltre 500 metri e una profondità tra i 70 e i 75 metri. Affacciarsi dal bordo regala una vista impressionante su un grande catino naturale, con versanti coperti di macchia e pareti rocciose punteggiate di cavità. Sulle pareti si aprono infatti diverse grotte, disposte su più livelli, e le zone più ripide e inaccessibili sono il luogo di nidificazione del corvo imperiale. Il microclima particolare all'interno della dolina permette inoltre la crescita di specie vegetali rare sull'altopiano. Con i bambini restate sempre a distanza dai bordi, che sono molto ripidi.

Gli jazzi e la civiltà della transumanza

Camminando nel parco si incontrano spesso gli jazzi, antiche strutture in pietra a secco costruite dai pastori. Si tratta di ampi recinti per il gregge, affiancati da ambienti destinati al riposo dei pastori e alla lavorazione del latte. Gli jazzi sono il segno visibile della transumanza: per secoli le greggi hanno trascorso l'inverno nella pianura del Tavoliere, per poi tornare in primavera sulla Murgia, dove i pascoli estivi erano più ricchi. Insieme ai muretti a secco, alle masserie e ai tratturi, raccontano un rapporto tra uomo e territorio che ha modellato il paesaggio fino a oggi.

Flora e fauna dell'Alta Murgia

A prima vista la Murgia può sembrare spoglia, ma basta osservare con attenzione per accorgersi della sua ricchezza. Le praterie steppiche ospitano graminacee che ondeggiano al vento, mentre nei boschi residui crescono la roverella e il leccio. In primavera il parco si riempie di fioriture e di numerose specie di orchidee selvatiche, che attirano appassionati di botanica e fotografia.

Tra gli animali, il protagonista è il falco grillaio, un piccolo rapace che trova nell'Alta Murgia un ambiente ideale. Nei cieli del parco vola anche il lanario, mentre negli ultimi anni è tornato a frequentare l'altopiano il lupo. Vi consigliamo un binocolo: le aperture del paesaggio rendono più facile osservare il volo dei rapaci.

Storia e meraviglie da non perdere

Il parco custodisce anche tesori culturali di primo piano. Il più famoso è Castel del Monte, la fortezza ottagonale riconosciuta Patrimonio dell'Umanità UNESCO. Nel territorio di Altamura, nella grotta di Lamalunga, sono stati ritrovati i resti dell'Uomo di Altamura, un Neanderthal, e sempre nei dintorni di Altamura si trova una cava che conserva migliaia di impronte di dinosauri. Per sentieri, centri visita, escursioni guidate e regole di fruizione, il riferimento più aggiornato è il sito ufficiale dell'Ente Parco.

Antonio's Home, a Bari, è un buon punto di partenza per una giornata nell'Alta Murgia: il parcheggio privato gratuito permette di partire presto in auto, e al rientro la cucina completa e il balcone verandato di 9 mq sono perfetti per una cena tranquilla dopo l'escursione.

Fra il mare e l’entroterra

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